"Se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico avremmo trovato la strada per la salute."
(Ippocrate)

Consulenze nutrizionali personalizzate

I due aspetti che voglio valorizzare nel percorso nutrizionale sono la qualità del cibo e l’unicità della persona.

Credo che il primo passo verso la salute si compia portando a tavola alimenti di qualità: cibo vero, fresco e nutriente, alimenti non trattati, materie prime provenienti da filiere corte e da agricoltura sostenibile, prodotti confezionati preparati con pochi e sani ingredienti. Le etichette sono spesso fuorvianti e l’industria alimentare pensa più al gusto che alla salute; diventare consapevoli delle proprie scelte alimentari risulta di fondamentale importanza.

L’unicità della persona è l’altro aspetto che ritengo fondamentale rispettare durante il percorso: ogni persona è diversa, e nonostante le indicazioni e linee guida sulla sana alimentazione siano in genere univoche, è importante adattarle allo stile di vita della persona, alle sue preferenze, al suo fabbisogno dando importanza agli aspetti nutrizionali tanto quanto agli aspetti etici, psicologici, di convivialità e di salute che riguardano la sua vita alimentare. Il percorso è personale e come tale va “modellato”.

Il mio ruolo è quello di accompagnare le persone in un percorso di cambiamento delle abitudini alimentari educando alla scelta del vero cibo di qualità, aiutando a trovare un equilibrio personale con il cibo e a gestire la quotidianità dei pasti, con l’obiettivo di rendere la persona autonoma e indipendente dalla figura del nutrizionista.

 

Il percorso prevede più incontri.
Durante la prima visita della durata di circa 90 min raccolgo informazioni sulla motivazione ad intraprendere il percorso, sullo stato di salute, sullo stato nutrizionale (abitudini alimentari e rapporto con il cibo, stile di vita e attività fisica), e se necessario verranno rilevati i dati antropometrici (peso, altezza, circonferenze, test bioimpedenziometrico per la valutazione della composizione corporea). Sarà fondamentale definire lo/gli obiettivo/i da raggiungere, i tempi e le modalità del percorso da intraprendere.
Lavoro prevalentemente facendo educazione alimentare, e quindi educazione alla scelta degli alimenti e alla spesa, ai corretti abbinamenti, alla gestione dei pasti, alla gestione di eventuali momenti critici, e accompagnando in graduali cambiamenti per consolidare nuove virtuose abitudini alimentari. Non vi è rilascio di una dieta settimanale se non strettamente necessaria per alcune patologie/situazioni, poiché ritengo che uno schema vincolante non insegni ad ascoltarsi e a scegliere in modo autonomo e consapevole, e non porti ad un cambio di abitudini durature ma rimanga circoscritto al periodo di tempo in cui il piano verrà seguito.

Negli incontri successivi valuteremo il raggiungimento degli obiettivi prefissati, l’acquisizione di nuove abitudini, la necessità di eventuali variazioni delle indicazioni alimentari e le eventuali criticità incontrate; se necessario verranno ripetute le rilevazioni antropometriche.

Modalità e tempistiche degli incontri verranno concordate in base agli obiettivi del percorso; in genere viene fissato un primo controllo 15 giorni dopo la prima visita, e la frequenza dei successivi verrà valutata di volta in volta. Una volta raggiunti gli obiettivi desiderati e/o una certa autonomia nella gestione della vita alimentare, si potranno fissare delle visite sporadiche per monitorare il mantenimento di questi risultati.

La consulenza nutrizionale è rivolta a tutti:

  • a chi è in salute e vuole migliorare le proprie abitudini alimentari
  • a soggetti in sovrappeso/obesità o sottopeso
  • a soggetti con allergie, intolleranze alimentari, celiachia
  • a soggetti con disturbi gastrointestinali (gonfiore, colon irritabile, alterazioni dell’alvo, …)
  • a donne in gravidanza, in allattamento, in menopausa
  • a soggetti con patologie (patologie dell’apparato gastrointestinale, patologie infiammatorie, disturbi del metabolismo della tiroide ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete, ecc)
  • a bambini dallo svezzamento all’età adolescenziale
  • a sportivi
  • a chi segue una dieta vegetariana e/o vegana

 


L’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa, con Circolare n. 11/E del 21 maggio 2014 ha stabilito che “… le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, siano detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1 lettera c) del TUIR. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale nella descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica”.

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