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L’emergenza climatica è sotto gli occhi di tutti e sicuramente molte persone sono toccate dagli incendi di quest’ultimo periodo; ma quanti sanno che “L’Amazzonia brucia anche per produrre la carne che mangiamo”?, come recita il titolo di questo articolo di cui consiglio la lettura. E quanti di noi, oltre a rattristarsi, sono disposti a modificare il proprio stile di vita?
“La gravità di quanto sta accadendo richiede soluzioni efficaci e tempestive. Ma il problema andrebbe affrontato con un duplice approccio: sia a monte, dove vengono appiccati gli incendi per disboscare la foresta; sia a valle, da dove parte la richiesta di alimenti che si producono in quelle aree disboscate. Se i roghi stanno suscitando un’ondata di commozione globale, per l’alto valore simbolico dell’Amazzonia e per il suo ruolo nell’assorbimento di anidride carbonica e nella capacità di arginare il riscaldamento globale, una riflessione sul costo ambientale degli allevamenti intensivi e sugli effetti che hanno a livello mondiale appare un’urgenza sempre più difficile da rimandare.”
👉 Iniziate con un piccolo passo, fattibile per tutti: riducete il consumo di carne e sceglietela da allevamenti non intensivi!

Illustrazione di Giovanna Medeiros