Il modo in cui parliamo del nostro corpo e di quello altrui ha un impatto profondo sulla nostra relazione con il cibo e con noi stessə.
“Stai benissimo, sei dimagrita!”
“Mi sento uno schifo, guarda che pancia.”
Ti sarà capitato di dire o pensare frasi di questo tipo, rivolgendoti a te stessə o ad altre persone, così come ti sarà capitato di sentirlo dire ad altre persone, più o meno vicine, rivolgendosi a te o parlando di altri corpi.
Sono frasi, purtroppo, di uso “comune”, spesso dette in maniera inconscia, talvolta addirittura interpretate come complimenti, battute o semplici osservazioni.
In realtà questo “parlare del corpo” (“body talk”) ha un impatto profondo sulla nostra relazione con il cibo e con noi stessi, arrivando ad influenzare le scelte alimentari e il benessere delle persone.
Il body talk comprende tutti quei commenti, giudizi e conversazioni che riguardano l’aspetto fisico, e viene chiamato fat talk quando riguarda in particolare il peso, la forma del corpo, l’abbigliamento in relazione alle taglie, i confronti con altre persone.
Pensa ad esempio ai complimenti dopo un dimagrimento, ai commenti fatti a tavola su chi mangia di più o di meno, alle autocritiche che ci rivolgiamo davanti allo specchio. Si tratta di commenti negativi e svalutanti, agiti verso te stessə o altre persone.
Qualche esempio?
Potrei andare avanti con infiniti esempi, ma credo tu abbia colto a cosa mi riferisco.
Questo tipo di dialogo ci abitua a guardare i corpi come oggetti da valutare, e ci porta a pensare che il nostro corpo sia sempre da cambiare o migliorare, e che solo raggiungendo certi standard estetici possiamo sentirci adeguatə.
Il body talk, infatti, porta avanti il messaggio della cultura della dieta che le dimensioni e l’aspetto del nostro corpo siano il metro di misura del nostro valore.
Se lo rivolgiamo ad altrə, anche quando pensiamo di fare un complimento, non possiamo sapere come prenderà le nostre parole la persona che le riceve. Pensa a un “come stai bene” detto ad una persona che ha perso peso: come potrebbe viverlo una persona che ha perso peso a causa di una patologia, o come potrebbe sentirsi se per qualche motivo il suo corpo cambia di nuovo?
Inoltre questa modalità comunicativa aumenta l’insoddisfazione corporea e influenza direttamente il nostro rapporto con il cibo. Le persone che fanno abitualmente “body talk” tendono a sviluppare un’alimentazione più rigida e restrittiva, vivono sensi di colpa dopo i pasti, spesso alternano periodi di controllo estremo a momenti di perdita di controllo e hanno un rischio aumenta di sviluppare disturbi alimentari.
Portare consapevolezza su questo meccanismo è il primo passo per trasformarlo.
Come puoi farlo?
Il body talk sembra innocuo, ma in realtà influenza il nostro modo di percepire noi stessi e gli altri. Iniziare a riconoscerlo e a sostituirlo con un linguaggio più rispettoso è un piccolo atto rivoluzionario di cura.
Il fat talk è così diffuso che può sembrare normale, ma iniziare a riconoscerlo e sostituirlo con un linguaggio più rispettoso è un atto di cura, per te stessə e per altrə.
Come in ogni percorso di cambiamento, importante è avere pazienza ed essere flessibile e compassionevole.
L’obiettivo iniziale non sarà eliminare ogni forma di commento, ma cominciare ad accorgerti di pensieri e commenti sui corpi, per decostruire la cultura della dieta, creando gradualmente uno spazio mentale (e sociale) più gentile e funzionale.
Modificare il body talk sarà per te un cambiamento positivo sul lungo termine per un rapporto più sano con il cibo e con il tuo corpo.
Se senti che questo dialogo interno influenza il tuo modo di mangiare e di vivere il tuo corpo, un percorso di mindful eating può aiutarti a trovare armonia e creare un nuovo rapporto più armonioso con il cibo e con il corpo: puoi partecipare al prossimo Fai pace con il cibo, il percorso di gruppo di mindful eating, iscrivendoti alla lista d’attesa qui o contattarmi per iniziare un percorso individuale.