Come liberarsi dal senso di colpa dopo aver mangiato

Quante volte ti sei ritrovatə a pensare: “Non dovevo mangiare quel dolce” o “Oggi ho mangiato troppo, domani digiuno”?
Si tratta di pensieri molto diffusi, in qualche modo normalizzati, legati al senso di colpa.

In questo video youtube esploreremo cos’è il senso di colpa che emerge dopo aver mangiato, da dove nasce, e – soprattutto – come muovere i primi passi per ritrovare un rapporto più equilibrato e sereno con il cibo.

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Senso di colpa: come nasce?

Il senso di colpa dopo aver mangiato è quella sensazione spiacevole che proviamo quando pensiamo di aver mangiato “troppo” o qualcosa che “non avremmo dovuto”; in generale scaturisce dalla sensazione di avere fatto la scelta “sbagliata”. Si tratta del risultato di anni di condizionamenti culturali e sociali che ci dicono quali cibi sono “buoni” e quali sono “cattivi”, quali sono i comportamenti virtuosi e quali no, creando un sistema di giudizio anche verso noi stessi.

Da dove nasce questo senso di colpa?

  • Cultura della dieta Viviamo immersi in un sistema di credenze (di cui parlo nella mia guida) che associa il valore personale alla capacità di “resistere” al cibo, di stare a dieta e di poter controllare il peso corporeo. Questo sistema ci porta ad etichettare gli alimenti, e noi stessə, come “buoni” o “non abbastanza bravi” in base a ciò che mangiamo.
  • Regole alimentari rigide A volte sottostiamo a tutta una serie di regole come “I carboidrati fanno ingrassare”, “Dopo le 18 non si mangia”, “I dolci sono proibiti”, “poca frutta perchè ha troppi zuccheri”. Queste regole, spesso autoimposte, alimentano il senso di colpa quando non le rispettiamo. Inoltre ci disconnettono dai reali segnali del corpo.
  • Controllo come valore Molte persone hanno la necessità di portare controllo a diversi ambiti della propria vita, anche a quello alimentare. Questo perchè a volte può risultare “più facile” controllare il cibo. Inoltre, la stessa cultura della dieta ci insegna a mantenere il controllo e attribuisce un maggiore valore a chi riesce a farlo.

È importante comprendere che questo senso di colpa non è innato: è un’emozione appresa che puoi disimparare.

 

Il senso di colpa non ti aiuta

Sentirti in colpa, purtroppo, non ti farà stare meglio. Anzi, spesso porta a comportamenti ancora più disfunzionali: restrizioni il giorno dopo, compulsioni notturne, abbuffate, o quel famoso “tanto ormai”.

Si innesca così un ciclo vizioso: il senso di colpa può portare a restrizioni alimentari come ‘compensazione’, che a loro volta incrementano il rischio di abbuffate future, seguite da nuovo senso di colpa.

Il senso di colpa alimentare non è solo spiacevole, ma può avere effetti significativi sul tuo benessere e soprattutto sul tuo rapporto con il cibo:

  • a livello fisiologico aumenta il cortisolo, l’ormone dello stress, e compromette la digestione;
  • a livello emotivo e di comportamenti rafforza schemi disfunzionali di compensazione e punizione;
  • a livello di consapevolezza, regole e controllo ti disconnettono dal momento presente e dai bisogni del corpo. Quando mangi sentendoti in colpa, tendi a disconnetterti dall’esperienza, prestando meno attenzione ai segnali di sazietà e, paradossalmente, godendo molto meno del piacere del cibo.

 

5 strategie per liberarsi dal senso di colpa dopo aver mangiato

La buona notizia è che è possibile interrompere questo circolo, e per questo voglio darti questi cinque suggerimenti, che puoi iniziare ad applicare da subito per allentare la presa del senso di colpa:

  1. Riconosci e osserva il senso di colpa
    Per prima cosa prova ad accoglierlo senza giudizio. Non combatterlo, ma osservalo con curiosità: cosa senti? Cosa porta con sè questo senso di colpa? Da dove arriva? Osservarlo come un’emozione appresa, non come una verità.
  1. Metti in discussione le regole alimentari
    Pensa a tutte le ‘regole’ alimentari che segui. Da dove vengono? Ti servono davvero? O sono limitanti? Quali puoi lasciare andare? Imparare a mettere in discussione le regole che segui è il primo passo per costruire un rapporto più libero con il cibo.
  1. Pratica la neutralità alimentare
    Il cibo non ha un valore morale. Ogni cibo, anche con caratteristiche diverse, sono tutti validi nel contesto di un’alimentazione flessibile. Prova a non categorizzare il cibo come “giusto” o “sbagliato”, ma come “cibo”.
  1. Coltiva la compassione verso te stesso
    Non sarà semplice, e forse ti servirà aiuto, ma prova a cambiare il dialogo interno: prova a rivolgerti parole gentili anche se hai mangiato qualcosa che normalmente ti farebbe sentire in colpa. Il dialogo interiore compassionevole è una delle chiavi per uscire dal giudizio.
  1. Mangia con consapevolezza e piacere
    Sii consapevole delle emozioni e dei pensieri che ti accompagnano durante un pasto. Porta consapevolezza anche al corpo e al piacere che ti da il cibo. Dare più attenzione e importanza al momento del pasto può ridurre il senso di “perdita di controllo” e, quindi, anche il senso di colpa.

 

Un approccio consapevole ti può aiutare

Liberarsi dal senso di colpa dopo aver mangiato non è un cambiamento immediato, ma un processo. Richiede pratica, pazienza e spesso anche un po’ di supporto.
Ma ogni piccolo passo ti porta verso un rapporto più sano e sereno con il cibo e con il tuo corpo.

Se senti di avere bisogno di una guida in questo percorso, posso accompagnarti passo dopo passo. Insieme possiamo lavorare su un nuovo modo di relazionarti al cibo, al tuo corpo e alle tue emozioni con il mindful eating, sia lavorando in individuale sia nel prossimo percorso di gruppo Fai pace con il cibo.