Q&A: Fame e sazietà nel mindful eating

In questo nuova rubrica in formato domanda e risposta rispondo ad alcune delle domande che ricevo più spesso su uno dei temi centrali del mindful eating: la fame e la sazietà.

Quando parliamo di fame e sazietà pensiamo sempre a dei meccanismi on/off (ho fame/non ho fame), mentre nel mindful eating ci apriamo a tante sfumature di queste sensazioni corporee.
Inoltre spesso siamo abituatə a ignorare questi segnali, di conseguenza può apparire difficile tornare ad ascoltarli.

Ecco perchè queste domande tornano frequentemente.

 

Come faccio a capire se ho fame fisica o se è fame emotiva?

È una delle domande più comuni.
Non sempre la fame nasce da un bisogno fisico: a volte la fame che percepiamo può essere il modo in cui il corpo e la mente cercano sollievo, conforto o distrazione.
La fame fisica tende ad arrivare gradualmente, può essere accompagnata da segnali corporei (brontolii di stomaco, calo di energia, difficoltà di concentrazione) e può essere soddisfatta con diversi tipi di cibo.
La fame emotiva, invece, è spesso improvvisa, rapida, talvolta incontrollabile e selettiva (“voglio patatine”). Abbastanza tipico è poi il senso di colpa e di frustrazione che ne deriva dall’aver mangiato senza reale fame fisica.

Un modo per cominciare a distinguere le due è fermarsi un attimo prima di mangiare e chiedersi:
“Di cosa ho bisogno in questo momento?”

Ho risposto a questa domanda anche in questo articolo.

 

Come posso riconoscere la mia sazietà?

La sazietà non è un interruttore on/off, ma una sensazione che cambia con gradualità, che possiamo imparare ad ascoltare.

Nel mindful eating distinguiamo tra pienezza e sazietà: la prima è legata solo allo stomaco, la seconda a tutto il corpo, come ho spiegato in questo video.
Quando mangiamo in modo distratto, è facile oltrepassarla senza accorgercene.

Un esercizio utile è fare una breve pausa a metà pasto: poggia le posate, respira, nota come ti senti, e chiediti:
“Come sta il mio corpo ora? Ho energia? La fame è diminuita? Sto ancora gustando o sto solo finendo il piatto?”

La vera sazietà è una sensazione del corpo, e non dipende dalle quantità che stabiliamo usando la mente.

 

Se mangio seguendo la fame, non finirò con il mangiare troppo?

È normalissimo pensare di cadere in abbuffate o di mangiare solo cibi proibiti quando si inizia ad ascoltare il corpo.
Così come è normalissimo, soprattutto se hai alle spalle anni di diete, regole o restrizioni, non saperlo ascoltare o addirittura non saperti fidare del tuo corpo.

I segnali di fame e sazietà possono risultare confusi: ti servirà quindi prima di tutto riavvicinarti al corpo con curiosità e gentilezza. Reimparando ad osservare, senza giudizio e senza voler cambiare nulla.
Puoi cominciare notando quando hai fame, che tipo di segnali puoi percepire, cosa scegli di mangiare, come ti senti dopo.

Il corpo sa autoregolarsi, perciò man mano che entri in contatto con i suoi segnali, imparerai a fidarti.

 

Come si allena l’ascolto del corpo?

Portare consapevolezza al proprio corpo, è qualcosa che si può “allenare”.
Puoi iniziare ad osservarti in diverse situazioni.
Io credo che il movimento aiuti molto a percepirsi, dapprima nello spazio (consapevolezza propriocettiva ) e poi sempre più in in profondità (consapevolezza enterocettiva). Può quindi aiutarti camminare, ballare, o fare qualsiasi attività fisica, in modo consapevole. Anche iniziare una pratica spirituale come lo yoga può essere un ulteriore passo, dato che si tratta proprio del portare consapevolezza al corpo, al respiro e al movimento.

Ma ognunə di noi ha il suo modo di percepirsi e imparare a percepirsi.

Puoi provare ad “allenarti” anche durante un pasto: evita distrazioni, fai qualche respiro e prova a osservare quali segnali di fame riesci a percepire. E Alla fine del pasto chiediti che sensazioni arrivano da parte del corpo.

Con il tempo, questo ascolto diventa più naturale, e ti accorgerai di non aver più bisogno di esercitarti, perchè puoi arrivare a una connessione profonda.

 

Fame e sazietà

Di fame, pienezza e sazietà ho parlato anche in questo video youtube.
Riconoscere questi segnali non deve diventare un modo per controllarsi, ma al contrario per ritrovare fiducia nel corpo.
Questo ti aiuta ad allinearti ai bisogni e fabbisogni del tuo corpo e a ritrovare libertà nel tuo modo di mangiare.

 

Se senti di aver bisogno di aiuto a riconnetterti al corpo e a ritrovare armonia nel rapporto con il cibo e con il corpo, possiamo fare un percorso di mindful eating assieme, nella modalità che preferisci:

  • un percorso individuale, in cui personalizziamo e ottimizziamo il percorso a ciò di cui hai bisogno
  • Fai pace con il cibo, il percorso di gruppo che segue il programma originario MB-EAT. Il prossimo gruppo inizierà a breve, e puoi già iscriverti in lista d’attesa (compilando un modulo con le tue preferenze di giorni/orari così posso tenerne conto al momento di organizzarlo).