Quando si parla di alimentazione vegetale, molte persone pensano che significhi eliminare tutto subito.
Infatti una delle domande che sento fare più spesso è questa:
“Ma cosa mangio se devo eliminare tutto? Cosa mi resta se tolgo carne, pesce, uova e latticini?”
E subito dopo: “Anche perché o lo faccio bene oppure non ha senso, no?”
Questa idea, che bisogna eliminare tutto subito, che serve essere perfettə, che o si segue un’alimentazione vegana o non si sta facendo abbastanza, allontana moltissime persone dall’alimentazione vegetale ancora prima di iniziare.
In questo articolo trovi la versione trascritta del video che ho dedicato a questo tema. Se preferisci vederlo o ascoltarlo, lo trovi qui sotto:
Siamo sempre più abituati a pensare all’alimentazione in termini estremi, in un modello tutto-niente che deriva dalla cultura della dieta in cui siamo immersi.
O seguiamo un modello alimentare perfettamente, oppure non lo seguiamo affatto e lasciamo andare tutto.
Questo si riversa anche sul mondo del vegetale: o seguo una dieta completamente vegetale, oppure non sto facendo abbastanza bene. Non c’è via di mezzo. Non c’è spazio per la gradualità.
Ma la verità è un’altra.
Mangiare più vegetale non significa passare da un giorno all’altro a una dieta vegana.
Non significa nemmeno essere sempre perfettə, sempre coerenti, non sbagliare mai.
Avvicinarsi a un’alimentazione più vegetale è una scelta. Non è una gara, né una competizione, né un modo per dimostrare qualcosa ad altre persone.
L’idea di dover eliminare tutto spesso crea ansia e alimenta il senso di perdita e di rinuncia, creando resistenza. È difficile che da una rinuncia si riescano a mantenere delle abitudini a lungo termine.
Mentre dalla scelta, quella consapevole, che rispetta i tuoi tempi, si può costruire un percorso duraturo.
Potresti, come molte persone, volerti avvicinare a un’alimentazione più vegetale senza però dover seguire per forza una dieta vegetariana o vegana.
Potresti voler mantenere tutti gli alimenti nella tua alimentazione, orientandoti semplicemente di più verso il vegetale.
E in questo non c’è niente di sbagliato. Non devi per forza metterti un’etichetta.
Puoi avvicinarti a un’alimentazione più vegetale in tanti modi:
Introduci più cibi vegetali nella tua alimentazione. Lascia più spazio a cereali, legumi, verdure. Riduci gli alimenti di origine animale senza per forza escluderli completamente.
Non deve essere una rinuncia, ma una scelta. Una scelta che ti dà una direzione. Una direzione graduale, flessibile. Non per forza una direzione che ti porta subito al “traguardo” (l’alimentazione vegana), ma qualcosa in divenire. Un cambiamento graduale.
Quando ci si muove con un cambiamento graduale, un passo alla volta, possono venire dei dubbi: “Ma se non lo faccio abbastanza bene, avrò comunque dei benefici?”
La risposta è sì: i benefici di un’alimentazione più vegetale, che siano per te (sulla salute, sulla digestione, sull’intestino, sul livello di energia) o che siano per l’ambiente, ci sono comunque.
I benefici sulla salute emergono già quando cominci a:
E sì, a volte è proprio nell’alimentazione vegetale che si ha più varietà rispetto a un’alimentazione onnivora molto standard.
I benefici per l’ambiente si hanno ogni volta che scegli di fare un pasto vegetale piuttosto che un pasto con alimenti di origine animale.
Ancora una volta: non serve eliminare tutto. Piccoli cambiamenti portati avanti con costanza possono fare un’enorme differenza.
Come puoi avvicinarti a un’alimentazione più vegetale in modo più gentile?
Ecco alcune idee:
Anche piccoli accorgimenti di questo tipo ti aiutano a mangiare più vegetale, quasi senza accorgertene. E sicuramente senza sentire il peso dello stress, della rinuncia o del non sapere cosa mangiare.
C’è un altro motivo per cui la gradualità è importante: il corpo ha bisogno di adattamento.
È meglio fare un passaggio graduale, eliminando gli alimenti un poco alla volta — che sia per mantenere un’alimentazione onnivora ma più vegetale, o che sia per arrivare a un’alimentazione vegetariana o vegana.
Questo perché:
Darsi tempo significa rispettare il corpo. E un corpo rispettato risponde meglio.
Ricorda: non c’è un modo giusto per avvicinarsi a un’alimentazione più vegetale.
Non esiste un modello unico che faccia stare bene tutte le persone allo stesso modo.
Ci sarà chi ha bisogno di un’alimentazione più flessibile, di avvicinarsi al vegetale in modo graduale. E c’è chi, mangiando completamente vegetale, starà benissimo.
Ogni persona è diversa. E non ha senso cercare a tutti i costi di mettersi un’etichetta.
Quindi, la strada per un’alimentazione più vegetale è quella dell’eliminazione? Assolutamente no.
La strada migliore è quella della consapevolezza, dell’ascolto, della gradualità e della flessibilità.
Se vuoi approfondire e capire come costruire un’alimentazione più vegetale su misura per te, rispettando i tuoi tempi, le tue esigenze e il tuo corpo, puoi scoprire il mio percorso individuale alimentazione vegetale.
Non ti darò un piano rigido da seguire. Ti accompagnerò in un processo di scoperta, dove imparerai a orientarti in autonomia, a fare scelte consapevoli e a sentirti bene con quello che mangi.